Crans-Montana: il commento di Feltri sulle responsabilità
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Crans-Montana, Feltri punta il dito non solo sui coniugi Moretti: con chi ce l’ha

Vittorio Feltri in tv

Vittorio Feltri ha commentato la situazione dopo la tragedia di Crans-Montana con focus alle responsabilità, non solo dei coniugi Moretti.

La strage di Crans-Montana con l’incendio divampato nel locale Le Constellation che ha portato a decine e decine di giovani vittime ha senza dubbio lasciato grande amarezza. In questo senso si cerca di comprendere al meglio eventuali responsabilità con il focus sui titolari del bar, Jacques e Jessica Moretti, sotto la lente di ingrandimento delle autorità. Anche Vittorio Feltri ha voluto dire la sua sottolineando come non siano solo i due coniugi a dover essere messi sotto torchio.

Vittorio Feltri
Vittorio Feltri – newsmondo.it

Crans-Montana: il dolore dopo la strage

Rispondendo come di consueto ad un lettore de Il Giornale, Vittorio Feltri ha detto la sua su quanto accaduto a Crans-Montana. In particolare, prima di commentare quelle che a detta sua sarebbero le responsabilità sulla vicenda, il giornalista si è rammaricato per la perdita delle giovanissime vittime facendo una premessa: “[…] È umano, è naturale, è persino sano chiedere giustizia. Guai a un Paese che non si indigna davanti a una strage di innocenti. Guai a una società che resta fredda. L’indignazione è il termometro della civiltà. Ma attenzione: quando la giustizia scivola nella vendetta, non siamo più nello Stato di diritto. Siamo nell’inciviltà giuridica. Questo va detto con chiarezza, senza ipocrisie e senza doppi standard”.

Le responsabilità secondo Feltri

Il giornalista, che ha ribadito di essere da sempre contro la carcerazione di innocenti, ha voluto sottolineare come “la carcerazione preventiva non è una punizione. Allora cosa è? Si tratta di una misura cautelare. Serve a evitare l’inquinamento delle prove, la fuga, la reiterazione del reato. In questo caso specifico, la prima ipotesi è concreta e grave”, ha detto facendo riferimento all’arresto di Jacques Moretti, titolare del locale. “Ed è per questo che il marito è in carcere e la moglie ai domiciliari. Non è giustizia sommaria. È procedura. E smettiamola di fingere di non capire la differenza[…]”.

Feltri ha evidenziato alcune responsabilità evidenti come l’assenza di uscite di sicurezza: “[…] Questo è irresponsabilità imprenditoriale. Fare impresa non significa solo guadagnare. Significa proteggere chi ti affida la propria vita […]”.

Eppure, secondo il giornalista, il dito andrebbe puntato non solo sui due gestori del locale. “[…] Non esistono locali fuorilegge che prosperano per anni senza complicità. Non esistono norme calpestate senza controlli mancati. Non esistono uscite di sicurezza chiuse senza ispezioni omesse. Le responsabilità istituzionali sono evidenti. Tangibili. Pesanti. Dov’erano i controlli? Dov’erano le verifiche? Dove diavolo stava lo Stato mentre quelle regole venivano ignorate? Perché è troppo comodo impiccare mediaticamente due persone e lavarsi la coscienza. Qui il problema è sistemico”, ha detto Feltri.

Al netto del corso che farà la giustizia, però, Feltri ha tenuto a sottolineare un concetto per chiudere il suoi editoriale: “[…] Chi fa impresa sulla pelle degli altri, chi ignora le regole, chi gioca con la sicurezza, non è sfortunato. È colpevole. Anche se ancora non condannato. E questo non è giustizialismo. È semplice verità”.

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ultimo aggiornamento: 13 Gennaio 2026 12:49

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